“Come va Saronno?”, Dho (ObSar): “L’ospedale è il nostro cavallo di battaglia. Il confronto? Serve per trovare la soluzione migliore”

Oggi è Cristiana Dho consigliere comunale di Obiettivo Saronno, a rispondere alle domande di “Come va Saronno?” il momento di riflessione e analisi lanciato da ilSaronno nel periodo estivo per fare il punto della situazione degli ultimi mesi in città e delle priorità per la ripartenza.

Ecco le risposte alle 5 domande

Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2021 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Un plauso per l’Hub vaccinale della nostra città che in quattro mesi di intensa attività – dal 12 aprile al 9 agosto – ha permesso di somministrare quasi 68 mila dosi ai cittadini saronnesi e del territorio circostante, con picchi superiori a 5.000 dosi settimanali nell’ultimo mese.  Volere è potere, il nostro Sindaco, supportato dalla squadra degli Assessori e dei Consiglieri comunali, ci ha creduto ed è riuscito a mettere a disposizione questo servizio, indispensabile per cercare di uscire dalla morsa della pandemia che sta influenzando pesantemente le nostre vite da troppo tempo ormai. Un sentito ringraziamento anche a tutti i volontari che hanno e stanno permettendo tutto ciò e tutti coloro, comprese le attività commerciali, che hanno dato il loro prezioso contributo.

Un altro motivo di plauso è la costituzione dei Gruppi di lavoro che collaborano con le Commissioni e con i Consiglieri comunali nell’affrontare i temi da sviluppare per la crescita della città, contribuendo con approfondimenti e confronti che aiutano a trovare la soluzione migliore. Tutti i cittadini, che hanno una visione di città allineata al Programma amministrativo dell’attuale amministrazione, sono invitati a partecipare.

Rimando a settembre l’attuazione concreta delle prime azioni utili a perseguire gli obiettivi definiti nel Programma elettorale, ciò perché con il Consiglio comunale del 3 agosto abbiamo finalmente deliberato favorevolmente la variazione del bilancio di previsione 2021-2023 – in particolare per gli ultimi mesi del 2021 – e questo ci permette di iniziare a realizzare il progetto di rinascita della città, senza vincoli dettati da scelte passate. Negli scorsi sei mesi il Sindaco, con la Giunta e i Consiglieri, hanno lavorato a testa bassa per produrre questa variazione: l’impegno, soprattutto degli Uffici, non è facilmente percepibile dall’esterno e ci tengo a dirlo per dare il giusto merito al lavoro di pianificazione e progettazione svolto perché credo che i risultati si portino a casa solo con questo approccio. Non solo parole ma obiettivi e azioni che vogliamo si concretizzino.

Un ultimo tema riguarda la sicurezza, in particolare la percezione che abbiamo girando per la città. Ne parlo più in dettaglio rispondendo alla domanda successiva.

L’Amministrazione e il consiglio comunale usciti dall’ultima tornata elettorale lavorano a pieno regime. In questi mesi non sono mancati gli scontri, le crisi e i colpi di scena. Quali sono state le sorprese, quali i punti di forza e quelli di debolezza?

Come è ormai noto anche ai cittadini che seguono poco la politica locale, il Sindaco Airoldi è al governo della città con una maggioranza composta da cinque gruppi ben distinti, di cui quattro sono liste civiche con Obiettivo Saronno che ha raccolto maggiori consensi rispetto alle altre. Questo scenario è possibile perché gran parte degli obiettivi per Saronno, definiti nei Programmi amministrativi, sono comuni.

È vero, ci sono stati e ci saranno momenti di discussione e di scontro perché questi gruppi hanno modalità differenti per affrontare gli argomenti messi sul tavolo e ciò crea inevitabilmente confronti spesso accesi, dovuti anche alla presenza di personalità forti, preparate, convinte e tenaci. Ritengo tutto ciò un valore aggiunto per la città perché solo mettendo a confronto opinioni diverse si può trovare la soluzione migliore.

Le sfide di quest’inizio estate sono state l’ospedale, con la riforma sanitaria in corso, la sicurezza e la ripartenza post Covid… come si è mossa Saronno?

L’Ospedale per Obiettivo Saronno è un cavallo di battaglia: è un tema fondamentale che ci sta a cuore da prima della campagna elettorale per garantire ai cittadini un servizio adeguato alla salvaguardia di un diritto fondamentale come la salute. Vorremmo poi che ci siano ancora bambini che possano nascere a Saronno. Chi ci segue, sa che in maggio abbiamo scritto all’Assessore al Welfare Letizia Moratti per organizzare un incontro e consegnarle le oltre 3.000 firme dei cittadini del territorio saronnese raccolte in nove mesi e, ad oggi, stiamo ancora attendendo una risposta. A settembre ci organizzeremo per consegnare le firme, sentito il Sindaco Airoldi che qualche settimana fa ha incontrato il dott. Pavesi – direttore generale Welfare di Regione Lombardia – per affrontare nuovamente il tema. Mi spiace apprendere che alcuni esponenti politici della città, ora fuori dai giochi, ritengano che questa raccolta sia inutile e un atto di opportunismo perché così pensando vanificano l’importanza della voce dei cittadini che, per noi invece, sono il motivo centrale per cui abbiamo deciso di metterci la faccia per cercare di migliorare la vivibilità della nostra città. Sono convinta che un insieme di azioni portino al raggiungimento del risultato, tra cui ha un peso anche la raccolta che siamo riusciti a realizzare. Approfitto per ringraziare ancora tutti i cittadini che ne hanno capito lo scopo e che ci hanno cercato per partecipare con la loro firma.

A proposito della riforma sanitaria, faccio parte del gruppo di lavoro Sanità, presieduto dal Sindaco, e si è parlato di questo tema. Il 22 luglio scorso ho seguito in diretta la conferenza stampa di Regione Lombardia in cui l’Assessore Moratti ha presentato sinteticamente gli argomenti della riforma. Un consigliere regionale del PD ci è stato comunicato che abbiamo la possibilità di consegnare eventuali suggerimenti entro i primi giorni di settembre e ci penseremo. Si parla ad esempio di ospedali di comunità e vorremmo capire bene cosa si intende e quali impatti ha questa scelta sul nostro ospedale.

Sicurezza, tema sempre caldo a Saronno. La percezione dei cittadini non è positiva e le difficoltà create dalla pandemia non hanno aiutato a migliorare la situazione. Credo nel lavoro coordinato tra i diversi corpi presenti sul territorio, la Polizia locale, i Carabinieri e il contributo delle guardie di una società privata di vigilanza. Quest’ultima è una scelta temporanea di cui verrà valutata l’efficacia. Finalmente abbiamo deliberato per la ristrutturazione dell’edificio ex Pretura in via Varese che diventerà la sede di un Comando della Guardia di Finanza: ritengo questa decisione importante perché la loro presenza in città sarà un’ulteriore risorsa per il controllo del territorio. Rimane per noi valido il pensiero che la sicurezza si ottiene spontaneamente se la città è viva, vissuta e rispettata da tutti.

Per la ripartenza post Covid, istintivamente mi verrebbe da dire “riusciamo a ripartire visto che ora la curva dei contagi sta crescendo nuovamente con la variante delta?” Sembra una storia senza fine. Tante persone del nostro territorio credono nel vaccino e questo ritengo essere un passo necessario per la ripartenza. Durante l’ultimo consiglio comunale abbiamo deliberato a favore della riduzione della tariffa TARI per le attività commerciali e produttive e questa è una delle tante azioni che vogliamo attuare. Per il rilancio ritengo importante lavorare per rendere Saronno attrattiva: nella variazione di bilancio appena approvata sono stati assegnati 50 mila euro per il decoro urbano, partendo dal centro città, e 15 mila euro per il marketing territoriale, questo sconosciuto. È un impegno che ci permette di iniziare a confrontarci su idee per definire l’identità di Saronno con un brand che porti più gente possibile a visitare la nostra città, ricca di arte, cultura e sport. Il nostro Presidente della Commissione Commercio e attività produttive, Luca Amadio, coordinerà con cura tutte le azioni che verranno definite per raggiungere questi importanti obiettivi.

Cosa inseriresti tra le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

Le priorità che mi stanno più a cuore riguardano le ristrutturazioni delle scuole materne, alcune già iniziate in queste settimane, e dell’asilo nido comunale Candia. Poi ci sono le riqualificazioni degli impianti sportivi partendo con la pista di atletica indoor al Pala Dozio e al campo di Softball e infine la riqualificazione dei parchi con particolare attenzione ai giochi per i bambini. Tutto ruota intorno alla sfera dei bambini e dei giovani perché loro sono il nostro futuro e hanno il diritto di avere gli spazi idonei per crescere serenamente sviluppando relazioni sociali in ambienti sani e un senso civico, di rispetto e di appartenenza. Sarà mia premura lavorare in questa direzione onorando il mio ruolo di Presidente della Commissione Istruzione e politiche giovanili e coordinando il gruppo di lavoro che mi ha dato fiducia. Ringrazio per questo anche l’Assessore Gabriele Musarò con il quale mi sono trovata in sintonia fin dai primi contatti.

Dietro le quinte, invece, come membro della Commissione consiliare “Statuto, Regolamenti e Normativa comunale” inizieremo a lavorare sulla revisione di alcuni regolamenti. Anche questo è un lavoro impegnativo che abbiamo intenzione di portare a termine in questi anni di governo perché ci siamo resi conto che molte norme sono rimaste invariate da troppo tempo e necessitano di essere aggiornate anche in accordo alla nostra visione di amministrazione della città e ovviamente nel rispetto delle normative cogenti.

Recovery fund: l’Amministrazione è al lavoro per ottenere fondi per rilanciare la città: su cosa si dovrebbe investire nel lungo periodo?

Investiamo sulla Saronno del prossimo futuro con le 6V: visioneverde – riqualificare parchi e giardini cittadini per essere luoghi di rigenerazione fisica e psicofisica, e incrementare le piantumazioni a fronte di una pianificazione mirata ed efficace – verticale – in accordo all’approccio della rigenerazione urbana e al consumo di suolo pari a zero, riflettere sulla configurazione di città che vogliamo privilegiando lo sviluppo in altezza con conseguente disponibilità di superfici più grandi per dare spazio alla natura – viabilità sostenibile – ridisegnare la viabilità cittadina per ridurre il passaggio di autoveicoli in città, progettare una rete di piste ciclopedonali che consentano lo spostamento sicuro delle persone con mezzi non inquinanti e ripensare l’organizzazione del trasporto pubblico in base alle reali necessità dei cittadini e all’attuale configurazione della città con mezzi adeguati e green – Visconti – intendo Palazzo Visconti, un pezzo di storia di Saronno che merita di essere riqualificato e di rinascere come luogo di incontro per la cultura, la formazione, il lavoro e il tempo libero – vivibilità – da migliorare mettendo in atto le azioni appena citate in accordo al Programma amministrativo.

Qualche mese fa in Consiglio comunale abbiamo deliberato a favore del Protocollo d’intesa con Ferrovie Nord Milano che, con un investimento di 35 milioni di euro, permetterà di iniziare la riqualificazione di alcune aree della città con un beneficio per i cittadini. Il Progetto Fili, progetto di rigenerazione urbana ed extraurbana per i centri di connessione che si trovano sull’asse Milano – Malpensa in previsione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, coinvolgerà anche Saronno con diversi interventi all’insegna dell’inclusività urbana e la sostenibilità ambientale.

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