Contro il fatalismo della vecchia guardia

Rispondiamo all’assessore Paolo Strano, il quale ci ha chiamato in causa in un articolo sulla Prealpina, dove si parla di commercio, proprio l’ambito da cui la lista Obiettivo Saronno è partita con una convention, per discutere il rilancio della nostra città.

Dalle Sue parole, assessore, intravediamo una spiacevole sensazione di ineluttabilità per il declino subìto dagli esercizi della nostra zona. Siamo consapevoli che l’e-commerce sia un’alternativa allettante, e che i centri commerciali, in particolar modo quello di Arese, rappresentino una concorrenza potente. Ma riteniamo che arrendersi a questi nuovi modelli di business sia sbagliato!

Un secolo fa al mercato di Saronno c’era il magnano, che metteva un rabattìn sulle pentole in rame che avevano un buco; c’era il fironàtt che vendeva i filoni di castagne, c’erano anche l’anciolàtt, il molitta e il siriasee. Tutti mestieri scomparsi ovunque. Ma non per questo il commercio in città è morto. Si è rinnovato!

Ed è quello che vogliamo noi! Andare incontro al cambiamento per assicurare la continuità della libera impresa sul nostro territorio! La nostre proposte sono tante, e tante altre sono state raccolte incontrando i commercianti nella convention del 24 Ottobre in Corso Italia.

Dalle Sue parole nell’intervista, dottor Strano, vediamo inoltre che dà poco credito proprio a una di quelle su cui noi contiamo di più: l’istituzione di un ufficio bandi strettamente legato a uno sportello che vorremmo dedicato al commercio.

Ebbene, signor assessore, questo modello di finanziamento e di investimento, è completamente diverso dal DUC, che ha un’altra funzione. E farebbe molto di più di quanto sinora raccolto dall’attuale amministrazione in tema bandi, ovvero, come citato nell’articolo sulla Prealpina, la realizzazione dei due disegni relativi a stadio e ciclo-metropolitana.

Noi parliamo di un processo strutturato e virtuoso adottato da tante Aziende e Istituti di Ricerca, ma anche da istituzioni pubbliche come Scuole, Università e Comuni, i quali riescono a sovvenzionare centinaia di progetti all’anno. Più del 70% dei finanziamenti per la crescita, il rinnovamento e l’innovazione proviene da entità private, come la Fondazione Cariplo, o istituzioni nazionali e internazionali, come la Comunità Europea.

Noi vogliamo un municipio che non si limiti a segnalare le opportunità, ma le approfondisca, le coltivi e accompagni i beneficiari dei bandi alla fruizione dei medesimi.

A Saronno non girano più le carrozze coi cavalli e quindi sono scomparsi i maniscalchi, le case non si riscaldano più con la legna e perciò gli spazzacamini rimangono solo nella fantasia dei film di Mary Poppins, ma non per la scomparsa di questi mestieri la Saronno che si rimbocca le maniche ha mai pensato di rassegnarsi.

La aspettiamo per parlarne di persona alla nostra prossima convention aperta alla cittadinanza, che si svolgerà il 28 Novembre ed avrà come protagonisti i giovani. Siamo sicuri che nei loro occhi vedremo la volontà, la forza e la determinazione di cambiare e di sognare un futuro insieme per la nostra città!