Cosa ha approvato Obettivo Saronno? intervento di Lorenzo Puzziferri

Consiglio Comunale, Giovedì 18 Febbraio. Intervento del nostro Consigliere Lorenzo Puzziferri.

Grazie Presidente e Buonasera a tutti.

Viene richiesta questa sera l’approvazione di un edificio vecchio e in alcuni punti fatiscente, locato in uno dei punti a più alto flusso pedonale della città. Corso Italia è il nostro biglietto da visita per chi viene da fuori e vuole conoscere la nostra città, quindi nonostante il non rispetto della distribuzione dei volumi, è da cogliere la possibilità di riqualificare sia esternamente in maniera estetica che internamente in termini di progettazione sostenibile. Il progetto che può essere bello o non bello soggettivamente, grazie all’Assessore Merlotti e ai progettisti con i quali ha mediato, crea comunque una sintonia con gli edifici adiacenti, quindi da questo punto di vista rispetto alla situazione attuale Corso Italia migliorerebbe dal punto di vista estetico. La ristrutturazione dell’immobile garantirà anche un miglioramento della classe energetica e dati gli ultimi studi universitari che mettono Saronno tra le città europee col più alto tasso di mortalità per inquinamento, è importante che passo dopo passo con questi strumenti si possa ottenere una situazione migliore. Ci tengo a ripetere quanto detto da Mario Draghi negli scorsi giorni al Senato: “Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta” e Obiettivo Saronno crede che entrambi i temi facciano parte di questo progetto che auspico la nostra Nazione possa realmente perseguire. Obiettivo Saronno voterà favorevolmente al piano di recupero.

Grazie per la parola e la vostra attenzione.

Novella Ciceroni: “Terminati i lavori in Via San Dalmazio”

L’Assessore Novella Ciceroni comunica formalmente che sono terminati i lavori per la Sicurezza di automobilisti, pedoni e ciclisti in via San Dalmazio.

Sono stati realizzati due tratti in regime di senso unico alternato con l’istituzione del limite massimo di velocità pari a 30 km/h.

Inoltre è stata revisionata la segnaletica orizzontale indicante l’attraversamento pedonale di via Bormio.

Continua l’opera di sistemazione e ammodernamento della Città.

Il nostro programma amministrativo per la città

Sono orgogliosa di presentare il programma amministrativo di Obiettivo Saronno per la città e i suoi cittadini, programma a cui lavoriamo da  più di due anni insieme a loro, incontrandoli di persona prima dell’emergenza sanitaria e poi in videoconferenza tutte le settimane durante il lockdown.

Il programma è stato depositato con la lista dei candidati consiglieri comunali il 21 Agosto e da allora è consultabile sul nostro sito ufficiale al link: https://obiettivosaronno.it/elezioni-2020/

 È disponibile nella versione completa e nella versione Programma in pillole che riassume le nostre priorità per Saronno: per ogni punto  abbiamo descritto cosa vogliamo attuare e come vogliamo realizzarlo,  con quali risorse. Un piccolo excursus:

  • UFFICIO BANDI: le risorse finanziarie,  erogate dallo Stato agli Enti locali, sono sempre più esigue. Uno strumento utile per finanziare piccoli e grandi progetti per la città è la partecipazione ai bandi pubblici. Realizzeremo, perciò, all’interno del Comune un Ufficio Bandi costituito da persone opportunamente formate che si occuperanno di individuare, partecipare, gestire e rendicontare in modo strutturato bandi regionali, nazionali ed europei.
  • COMMERCIO: L’Ufficio Bandi si occuperà anche di aiutare le realtà cittadine come le Associazioni, le Startup, le PMI e le attività commerciali e produttive, nella segnalazione e applicazione ai bandi che si presenteranno per loro. Uno Sportello apposito per i commercianti li aiuterà a  gestire le innumerevoli pratiche burocratiche, nell’ottica della semplificazione,  necessarie per aprire e mantenere una nuova attività. Il rilancio del commercio di prossimità avverrà anche eliminando la TOSAP per i primi due anni di mandato e attraverso la detassazione parziale e progressiva delle imposte comunali per coloro che decideranno di aprire una nuova attività. Tutto ciò utilizzando i fondi statali covid.
  • CITTA’ METROPOLITANA: Saronno  è molto legata  a Milano e poco a Varese che non la considera più di tanto. Molti sono i vantaggi che avrebbe Saronno se appartenesse alla Città metropolitana di Milano fra cui l’erogazione di maggiori fondi sociali, fondi per la digitalizzazione delle scuole e per la mobilità sostenibile. Avvieremo pertanto la procedura  per far si che ciò avvenga con la volontà di preservare le radici storiche e culturali di Saronno
  • SCUOLA: Interverremo con progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli edifici scolastici e ci impegneremo   da subito a  collaborare con le istituzioni scolastiche per  garantire lo svolgimento di un anno scolastico completo  con  azioni mirate i:
    • Una formazione efficace per gli insegnanti e i genitori sulla prevenzione responsabile  al rischio COVID19.
    • Interventi di edilizia leggera per adeguare spazi e aule allo scopo di garantire il distanziamento sociale nel rispetto delle norme anti covid, in accordo con i Dirigenti Scolastici e utilizzando i fondi europei (130.000 euro) già disponibili per il Comune di Saronno.
    • Istituiremo tavoli di lavoro con le figure di riferimento – Dirigenti scolastici, Presidenti dei Consigli d’istituto e Presidenti dei Comitati genitori – per un confronto continuo e tempestivo sulle problematiche e sulle proposte di miglioramento.
  • AREA EX ISOTTA FRASCHINI: supporteremo la riqualificazione dell’ex area Isotta Fraschini secondo il progetto che ci ha prospettato il nuovo proprietario: un Campus universitario con un ampio spazio verde che supera la superficie degli spazi edificati, un piano urbanistico di ricongiungimento della zona Matteotti alla città; un progetto che, una volta realizzato, sarà donato ai cittadini come Bene Comune.
  • PALAZZO VISCONTI: un patrimonio comunale di valore storico e artistico abbandonato a se stesso da quindici anni, per il Palazzo proponiamo  la completa riqualificazione utilizzando uno specifico bando di Fondazione Cariplo che stanzia fondi a copertura del 70% dell’investimento, per progetti prevalentemente culturali, in partnership con i privati, di cui si dimostri la sostenibilità nel tempo.

Abbiamo poi numerosi progetti per tutte  le Zone della città come la riprogettazione del trasporto pubblico urbano con la nuova linea Circolare green, la riqualificazione dei parchi gioco e dei giardini pubblici,  la sicurezza con interventi in tempo reale, il decoro urbano, progetti che vi invitiamo a leggere sul nostro sito web: https://obiettivosaronno.it/elezioni-2020/

Crediamo che il rilancio di una città avvenga costruendo, o meglio  nel caso di Saronno, ricostruendo una sua identità culturale: Obiettivo Saronno ha individuato questa identità nella Città degli Amaretti, simbolo di ricoscimento in tutto il mondo. I nostri progetti ruoteranno intorno a questa definizione.

Vota Obiettivo Saronno, LA lista civica indipendente #noisiamolalernativa

Novella Ciceroni – candidata Sindaco di Obiettivo Saronno –

Le infrastrutture per la mobilità sostenibile previste per Saronno dove sono?

Nel Gennaio del 2019, in seguito al blocco – emanato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali – del progetto “CMS Ciclometropolitana Saronnese”, da realizzarsi sulla tratta ferroviaria dismessa Saronno-Seregno con un finanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente di 580.000 euro, sorgeva in me la domanda di come l’Amministrazione avrebbe agito per non perdere il finanziamento ottenuto. Tali risorse sono il risultato della partecipazione al bando nazionale intitolato “Programma Sperimentale Nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”. Link al bando: https://www.minambiente.it/notizie/programma-sperimentale-nazionale-di-mobilita-sostenibile-casa-scuola-e-casa-lavoro

Finanziamento ottenuto

Al fine di non perdere l’occasione di usufruire dei fondi, auspicavo si agisse prontamente con nuovi progetti pensati e pianificati a favore della mobilità sostenibile su percorsi casa-scuola casa-lavoro, come ad esempio nuove piste ciclabili per collegare Saronno a Gerenzano o il quartiere Cassina Ferrara alla stazione FNM e al polo scolastico di Via Varese.

Pochi giorni fa, consultando l’Albo pretorio del Comune di Saronno, ho trovato la Delibera di Giunta n. 60 del 28 Aprile 2020, pubblicata il 7 Maggio, che autorizza l’impiego di 225.500 euro  del finanziamento ottenuto con la vincita del bando, per l’asfaltatura di strade e il rifacimento di marciapiedi: questo intervento, per l’attuale Amministrazione comunale, rientra nella parte del bando qui sopra citato relativo a “Percorsi pedonali protetti a Saronno: realizzazione e/o adeguamento di percorsi protetti per favorire gli spostamenti a piedi lungo gli itinerari casa-scuola e casa-lavoro”. I “percorsi protetti” equivalgono ai “marciapiedi”? L’Amministrazione comunale la pensa così. Sarebbe inoltre interessante visionare la Tavola 2 “Individuazione aree oggetto d’intervento. Planimetria generale rifacimento marciapiedi lungo gli itinerari casa-scuola e casa-lavoro” per capire quali saranno i marciapiedi oggetto di rifacimento e se sono parte degli itinerari casa – scuola – lavoro.

Mi chiedo: come saranno impegnati i restanti 354.500 euro del finanziamento nazionale? In questi 16 mesi l’Amministrazione comunale ha proposto e concordato con il Ministero dell’Ambiente un progetto alternativo serio per la mobilità sostenibile sui percorsi casa-scuola e casa-lavoro? O questo importante finanziamento si ridurrà ad interventi di manutenzione ordinaria come la riparazione della buca sotto casa? Queste attività sono doverose ma da svolgere con altre risorse e non utilizzando un tesoretto di 580.000 euro messo a disposizione dallo Stato per sviluppare in città progetti di un altro spessore. C’è tempo fino alla fine del 2020 prima di perdere il finanziamento: attendiamo fiduciosi una risposta e, soprattutto, un’azione efficace.

Se fossi il Sindaco lavorerei sodo in squadra con la mia Giunta, i Dirigenti, il personale del Comune e gli esperti del settore al fine di individuare un progetto articolato di mobilità sostenibile pensato per risolvere le molteplici criticità presenti oggi nella nostra città.

Migliorare la qualità di vita dei Cittadini: questo il mio Obiettivo.

Novella Ciceroni

Candidata Sindaco per Obiettivo Saronno

PARTENZA DA SARONNO DELLA TRE VALLI VARESINE: QUALE IL BILANCIO DOPO 4 ANNI?

La partenza della Tre Valli Varesine da Saronno – giunta ormai al suo quarto anno consecutivo – sembra essere diventato un appuntamento fisso per i saronnesi, che però fino ad ora non hanno mai dimostrato di viverla con particolare passione. La ragione si potrebbe forse trovare nel suo esordio poco o per nulla condiviso con la città e per il disagio che crea ai cittadini ed alle attività produttive, bloccando l’intera viabilità per una mattina di un giorno lavorativo infrasettimanale.

Forse non tutti i cittadini sono però a conoscenza del fatto che la partenza delle Tre Valli da Saronno abbia anche un costo per le cassi comunali: solo considerando l’ultimo triennio concordato, il Comune infatti paga alla Società Ciclistica Alfredo Binda (organizzatrice dell’evento) una quota annua, che è stata di € 15.000 nel 2018, altri € 15.000 nel 2019 , che diventeranno €20.000 nel 2020, quando si celebrerà la gara del centenario.

Inoltre il Comune mette gratuitamente a disposizione della società le aree e le attrezzature necessarie per l’area della partenza e per un quartiere tappa consono al livello della gara (che fa parte del calendario dei Mondiali di ciclismo), si impegna a non applicare nessun tipo di imposta comunale per occupazione suolo pubblico, pubblicità ecc e a garantire gratuitamente tutto il necessario supporto della Polizia Municipale e degli uffici comunali coinvolti nell’ organizzazione dell’ evento.

Il costo finale della gestione diventa quindi ben superiore ai 50.000 euro effettivamente pagati per ospitare la gara. Oltre a quanto sopra, nella Delibera di Giunta n°112 del 26/06/2018 si legge: “La proposta contribuisce a dare visibilità alla città ed alla sua vocazione sportiva”. Ma è proprio così? Fino ad ora non sono stati resi noti dei dati che rendano conto di quale sia l’effettivo ritorno economico e d’immagine per la città. Quali attività ne beneficiano – a parte i due o tre grandi hotel che ospitano le squadre – dato anche che alcune piccole attività del centro città si sono pubblicamente lamentate di non aver potuto lavorare nella mattina della partenza?

La questione concerne l’efficacia dell’attività spesata con le già ristrette finanze cittadine. Quali riscontri ufficiali ha avuto l’Amministrazione per poter affermare che Saronno abbia un effettivo ritorno anche economico dalla manifestazione? Per ora non si può dire che il bilancio finale sia quello di un evento sportivo amato e partecipato dalla città.
Entro le ore 12.00 i ciclisti partono, i vigili riaprono le strade, i saronnesi tornano alle attività quotidiane, tutto si svuota in un lampo.

A Saronno cosa rimane?

Caccia al parcheggio: le soluzioni ci sono

A Saronno il tema del parcheggio è molto sentito dai cittadini perché non è così facile trovarlo. I bisogni sono di diverso tipo: i residenti si aspettano di avere la possibilità di parcheggiare l’auto vicino alla propria abitazione, i pendolari hanno la necessità di lasciare l’auto tutto il giorno in un parcheggio vicino alla stazione, i visitatori avrebbero il diritto di trovare una soluzione nelle vicinanze delle zone dove si sviluppa il commercio e, non per ultime, le persone che lavorano e studiano a Saronno dovrebbero avere la possibilità di parcheggiare il proprio mezzo. Allo stato attuale non è così, soprattutto nelle zone dove si concentrano le scuole, gli uffici e le attività commerciali.

Un esempio è la zona del Santuario dove si trovano il Liceo classico SM Legnani, il Liceo scientifico GB Grassi e l’ITIS G. Riva: qui, a partire dalle 7:45 e per tutta la mattinata, è ormai diventato molto difficile sostare con l’auto in quanto i parcheggi sono insufficienti per coprire il fabbisogno del personale e degli studenti patentati che hanno la necessità di raggiungere le scuole con l’automobile.

Il problema è peggiorato da quando alcune scuole hanno chiuso i cancelli alle auto per motivi di sicurezza, da quando poi l’Amministrazione ha deciso di trasformare una decina di posti a disco orario in via Varese e di dedicare 14 posti auto al parcheggio per il car pooling, progetto avviato lo scorso anno al Liceo GB Grassi.

Il car pooling, e in generale i temi della mobilità sostenibile e dei parcheggi, saranno uno dei punti che Obiettivo Saronno svilupperà nel suo Programma pianificando le attività da mettere in atto col fine di dare un contributo positivo alla vita di tutti i cittadini senza cioè creare difficoltà ad alcuni per il bene di altri.

Come possono reagire i cittadini che assistono alla rimozione di alcuni posti auto senza che l’Amministrazione attui una soluzione alternativa? Abbiamo appreso che ciò sta accadendo in questi giorni in alcune vie della zona nelle quali si sta adottando una politica che metterà in ulteriore difficoltà i cittadini che qui lavorano.

Non avendo soluzioni alternative, i cittadini sono “obbligati” a parcheggiare chiudendo un occhio al pieno rispetto delle regole stradali rischiando così la sanzione amministrativa: la polizia locale conosce bene la problematica e ci si butta a capofitto soprattutto il mercoledì, giorno di mercato cittadino e di pulizia di alcune vie della zona.

Il problema c’è e riteniamo che debba essere affrontato per risolverlo: Obiettivo Saronno ha pensato ad alcune soluzioni e sarebbe pronta ad attuarle se fosse nella posizione di poterlo fare.

In aggiunta a queste idee Obiettivo Saronno ne ha in mente una che avrebbe bisogno di più tempo per essere realizzata e produrrebbe diversi effetti positivi per la città: la riqualificazione di una grande area e la creazione di nuovi posti auto che diventerebbero anche un polmone per la gestione dei parcheggi il mercoledì mattina durante il mercato cittadino, evitando ingorghi nelle altre zone della città, e per la stazione.

Questa proposta potrebbe risolvere definitivamente il problema del parcheggio almeno in questa zona di Saronno. Come disse Henry Ford “Niente è davvero difficile se lo si divide in piccoli pezzettini”: è necessario avere ben chiaro cosa si intende fare con una visione globale sulla problematica, pianificare le attività e attuarle per passi.

GREENWAY: ABBIAMO PERSO IL FINANZIAMENTO DEL MINISTERO?

Ripercorriamo la storia del progetto “Greenway“: nel Dicembre 2017, l’amministrazione Comunale di Saronno è stata autorizzata a procedere con il Programma Operativo di Dettaglio dei lavori (POD) allo scopo di realizzare il progetto con cui, insieme ad altri 10 Comuni limitrofi, ha vinto il bando, emesso dal Ministero dell’Ambiente, dal titolo Programma Sperimentale Nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro: l’idea progettuale con cui il bando è stato vinto prevede di realizzare infrastrutture e servizi per gli 11 Comuni partner a supporto della mobilità sostenibile per un totale di 2 milioni di euro, finanziate al 50% dal Ministero. Infrastrutture e servizi devono essere realizzati entro tre anni dall’avvio del POD, ovvero, entro Dicembre 2020.

Relativamente alle sole infrastrutture per il Comune di Saronno, nel POD è prevista la realizzazione della Greenwayuna pista ciclopedolale sul sedime del tratto ferroviario dismesso Saronno-Seregno, che insiste sui Comuni di Saronno e di Solaro: si tratta di una  pista ciclopedolale realizzata raso terra, avendo prima provveduto ad eliminare la massicciata e i ponticelli in Via Filippo Reina e in Via Don Monza, usufruendo anche del contributo economico di Ferrovie Nord Milano (FNM), proprietaria del sedime ferroviario in questione.

La realizzazione della pista ciclopedonale raso terra avrebbe avuto un costo di 580.000 €. Ho scritto “avrebbe”, perché i lavori per realizzarla, avviati il 6 Novembre 2017, sono stati immediatamente sospesi da un’ordinanza della Soprintendenza ai beni culturali, che, in seguito, ha emesso sull’intero tratto di ferrovia un vincolo di interesse archeologico culturale: con un decreto emesso in data 27.03.2018, la Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e Paesaggio territorialmente competente ha dichiarato il bene denominato “tratta della linea ferroviaria storica Novara – Busto Arsizio – Saronno – Seregno” – sito nel Comune di Saronno – di interesse culturale storico particolarmente importante, bloccando così l’avvio dei lavori iniziati con le dovute predisposizioni per l’abbattimento del ponticello di via Reina.

In seguito, con la deliberazione di giunta n°158 del 25 Settembre 2018  l’Amministrazione Comunale saronnese ha promosso il ricorso al TAR Lombardia Milano per chiedere l’annullamento del Decreto della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale: da allora sono passati 10 mesi e tutto è fermo in attesa del responso del TAR.

Ci domandiamo: cosa si farà con il finanziamento del Ministero dell’Ambiente per il progetto CMS, di cui la Ciclopedonale “raso terra” sul tratto dismesso della ex ferrovia Saronno Seregno vale circa 600.000 euro ? Ci saremmo aspettati un cambiamento di progetto nell’ambito della mobilità sostenibile per utilizzare tale finanziamento: a Saronno ce ne sarebbero di cose da fare in tal senso e la stessa Amministrazione Comunale, che aveva già ricevuto un acconto di 200.000 euro, aveva dichiarato di aver discusso con il Ministero dell’Ambiente in tal senso.

Invece, sono passati 10 mesi e tutto è fermo.

Sono passati 10 mesi e nessun progetto alternativo è stato presentato alla città.

La scadenza per la realizzazione del progetto è la fine del 2019 (il 2020 è l’anno della rendicontazione): abbiamo perso un finanziamento di 580.000 euro per un progetto sulla mobilità sostenibile aspettando l’esito del ricorso al TAR ?