Novella Ciceroni “Entro due anni Saronno sarà cablata con fibra ottica FTTH”

Entro due anni Saronno sarà cablata con fibra ottica tecnologia FTTH (Fiber To The Home) garantendo alte prestazioni per quanto riguarda la connessione di rete. Si porterà la fibra ottica direttamente in case, uffici, imprese e P.A., con #priorità assoluta alle #scuole e cantieri in partenza entro un mese, assicurando l’accesso ai servizi internet più avanzati.

Cosa ha approvato Obettivo Saronno? intervento di Lorenzo Puzziferri

Consiglio Comunale, Giovedì 18 Febbraio. Intervento del nostro Consigliere Lorenzo Puzziferri.

Grazie Presidente e Buonasera a tutti.

Viene richiesta questa sera l’approvazione di un edificio vecchio e in alcuni punti fatiscente, locato in uno dei punti a più alto flusso pedonale della città. Corso Italia è il nostro biglietto da visita per chi viene da fuori e vuole conoscere la nostra città, quindi nonostante il non rispetto della distribuzione dei volumi, è da cogliere la possibilità di riqualificare sia esternamente in maniera estetica che internamente in termini di progettazione sostenibile. Il progetto che può essere bello o non bello soggettivamente, grazie all’Assessore Merlotti e ai progettisti con i quali ha mediato, crea comunque una sintonia con gli edifici adiacenti, quindi da questo punto di vista rispetto alla situazione attuale Corso Italia migliorerebbe dal punto di vista estetico. La ristrutturazione dell’immobile garantirà anche un miglioramento della classe energetica e dati gli ultimi studi universitari che mettono Saronno tra le città europee col più alto tasso di mortalità per inquinamento, è importante che passo dopo passo con questi strumenti si possa ottenere una situazione migliore. Ci tengo a ripetere quanto detto da Mario Draghi negli scorsi giorni al Senato: “Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta” e Obiettivo Saronno crede che entrambi i temi facciano parte di questo progetto che auspico la nostra Nazione possa realmente perseguire. Obiettivo Saronno voterà favorevolmente al piano di recupero.

Grazie per la parola e la vostra attenzione.

Il nostro programma amministrativo per la città

Sono orgogliosa di presentare il programma amministrativo di Obiettivo Saronno per la città e i suoi cittadini, programma a cui lavoriamo da  più di due anni insieme a loro, incontrandoli di persona prima dell’emergenza sanitaria e poi in videoconferenza tutte le settimane durante il lockdown.

Il programma è stato depositato con la lista dei candidati consiglieri comunali il 21 Agosto e da allora è consultabile sul nostro sito ufficiale al link: https://obiettivosaronno.it/elezioni-2020/

 È disponibile nella versione completa e nella versione Programma in pillole che riassume le nostre priorità per Saronno: per ogni punto  abbiamo descritto cosa vogliamo attuare e come vogliamo realizzarlo,  con quali risorse. Un piccolo excursus:

  • UFFICIO BANDI: le risorse finanziarie,  erogate dallo Stato agli Enti locali, sono sempre più esigue. Uno strumento utile per finanziare piccoli e grandi progetti per la città è la partecipazione ai bandi pubblici. Realizzeremo, perciò, all’interno del Comune un Ufficio Bandi costituito da persone opportunamente formate che si occuperanno di individuare, partecipare, gestire e rendicontare in modo strutturato bandi regionali, nazionali ed europei.
  • COMMERCIO: L’Ufficio Bandi si occuperà anche di aiutare le realtà cittadine come le Associazioni, le Startup, le PMI e le attività commerciali e produttive, nella segnalazione e applicazione ai bandi che si presenteranno per loro. Uno Sportello apposito per i commercianti li aiuterà a  gestire le innumerevoli pratiche burocratiche, nell’ottica della semplificazione,  necessarie per aprire e mantenere una nuova attività. Il rilancio del commercio di prossimità avverrà anche eliminando la TOSAP per i primi due anni di mandato e attraverso la detassazione parziale e progressiva delle imposte comunali per coloro che decideranno di aprire una nuova attività. Tutto ciò utilizzando i fondi statali covid.
  • CITTA’ METROPOLITANA: Saronno  è molto legata  a Milano e poco a Varese che non la considera più di tanto. Molti sono i vantaggi che avrebbe Saronno se appartenesse alla Città metropolitana di Milano fra cui l’erogazione di maggiori fondi sociali, fondi per la digitalizzazione delle scuole e per la mobilità sostenibile. Avvieremo pertanto la procedura  per far si che ciò avvenga con la volontà di preservare le radici storiche e culturali di Saronno
  • SCUOLA: Interverremo con progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli edifici scolastici e ci impegneremo   da subito a  collaborare con le istituzioni scolastiche per  garantire lo svolgimento di un anno scolastico completo  con  azioni mirate i:
    • Una formazione efficace per gli insegnanti e i genitori sulla prevenzione responsabile  al rischio COVID19.
    • Interventi di edilizia leggera per adeguare spazi e aule allo scopo di garantire il distanziamento sociale nel rispetto delle norme anti covid, in accordo con i Dirigenti Scolastici e utilizzando i fondi europei (130.000 euro) già disponibili per il Comune di Saronno.
    • Istituiremo tavoli di lavoro con le figure di riferimento – Dirigenti scolastici, Presidenti dei Consigli d’istituto e Presidenti dei Comitati genitori – per un confronto continuo e tempestivo sulle problematiche e sulle proposte di miglioramento.
  • AREA EX ISOTTA FRASCHINI: supporteremo la riqualificazione dell’ex area Isotta Fraschini secondo il progetto che ci ha prospettato il nuovo proprietario: un Campus universitario con un ampio spazio verde che supera la superficie degli spazi edificati, un piano urbanistico di ricongiungimento della zona Matteotti alla città; un progetto che, una volta realizzato, sarà donato ai cittadini come Bene Comune.
  • PALAZZO VISCONTI: un patrimonio comunale di valore storico e artistico abbandonato a se stesso da quindici anni, per il Palazzo proponiamo  la completa riqualificazione utilizzando uno specifico bando di Fondazione Cariplo che stanzia fondi a copertura del 70% dell’investimento, per progetti prevalentemente culturali, in partnership con i privati, di cui si dimostri la sostenibilità nel tempo.

Abbiamo poi numerosi progetti per tutte  le Zone della città come la riprogettazione del trasporto pubblico urbano con la nuova linea Circolare green, la riqualificazione dei parchi gioco e dei giardini pubblici,  la sicurezza con interventi in tempo reale, il decoro urbano, progetti che vi invitiamo a leggere sul nostro sito web: https://obiettivosaronno.it/elezioni-2020/

Crediamo che il rilancio di una città avvenga costruendo, o meglio  nel caso di Saronno, ricostruendo una sua identità culturale: Obiettivo Saronno ha individuato questa identità nella Città degli Amaretti, simbolo di ricoscimento in tutto il mondo. I nostri progetti ruoteranno intorno a questa definizione.

Vota Obiettivo Saronno, LA lista civica indipendente #noisiamolalernativa

Novella Ciceroni – candidata Sindaco di Obiettivo Saronno –

Saronno può ancora entrare nella Città Metropolitana

Il futuro di Saronno è targato Varese: non avrebbe senso andare in un ente istituzionale in cui la nostra città non avrebbe peso lasciando una provincia in cui finalmente si conta come Busto Arsizio o Varese”. Con queste parole il Sindaco Alessandro Fagioli annunciava nel 2016 di non volere che Saronno entrasse nella Città Metropolitana di Milano.

Sarebbe stato auspicabile e serio svolgere un’analisi dei vantaggi e degli svantaggi che una scelta piuttosto che l’altra avrebbe comportato anziché decidere le sorti presenti e future della nostra città accettando un diktat calato dalle direttive del partito politico in cui il Sindaco milita. Questa decisione coinvolge circa 40.000 persone e sta già avendo delle ripercussioni di vario tipo tra cui quelle economiche per i singoli cittadini e quelle di sviluppo di servizi e di progetti per la città.

Ecco alcuni esempi.

Nel 2019 la Lombardia ha ricevuto 54 milioni di euro da destinare ai fondi sociali, fondi utili per i diversamente abili, per le famiglie meno abbienti, per i minori in difficoltà e per l’assistenza domiciliare agli anziani. Sembra, però, che alle ATS in provincia di Varese siano arrivati, stando al bollettino ufficiale della Regione Lombardia, in proporzione molti meno soldi rispetto a quelli destinati alle città dell’area metropolitana di Milano: Varese, capoluogo di provincia con 81.000 abitanti, ha ricevuto 640.000 euro; Magenta, un comune della Città Metropolitana, con 23.000 abitanti – poco più della metà rispetto a Saronno – ne ha ricevuti 700.000. E che dire di Garbagnate, che con i suoi 27.000 abitanti ha ricevuto 906.000 euro, molti di più di realtà come Saronno – 518.000 euro – o Busto Arsizio con 470.000 euro? Ci chiediamo se questi dati, peraltro riscontrabili nei bollettini dei periodi precedenti con proporzioni simili, siano stati valutati dall’attuale giunta e in base a quali criteri si sia scelto di rimanere nella provincia di Varese.

Una seconda opportunità persa è quella relativa alla partecipazione al Campus Digitale, un progetto che prevede di dotare gli istituti scolastici della Città Metropolitana di una connessione internet ad alta velocità sia fissa che mobile. Tale progetto appare strategico per connettere facilmente aule e laboratori di informatica, LIM (lavagne interattive multimediali), computer, tablet e usare applicazioni quali registri e pagelle elettronici e applicazioni per la comunicazione a distanza con gli studenti (ad esempio Skype). Permetterebbe a dirigenti scolastici, docenti, agli studenti e alle loro famiglie di utilizzare una rete per la condivisione delle buone pratiche e lo scambio delle conoscenze, di favorire l’innovazione didattica e la produzione di contenuti digitali all’interno degli istituti e la condivisione tra le scuole di ogni ordine e grado, le università e le imprese. Ci sarebbe anche un risvolto positivo sul cost saving riducendo i costi sostenuti dagli istituti scolastici per la linea dati e per le utenze di gas, luce, riscaldamento e telefono facilitando l’introduzione di sistemi di gestione razionale, anche mediante l’ausilio della domotica e delle infrastrutture tecniche presenti nei singoli stabili. Le risorse economiche risparmiate potrebbero così essere destinate ad interventi mirati come ad esempio la manutenzione degli edifici, spesso trascurata rispetto alle reali necessità.

E ancora, in vista delle Olimpiadi Invernali 2026 (Milano e Cortina), che comporteranno un incentivo da parte dello Stato e della Regione Lombardia al miglioramento delle infrastrutture, della viabilità e, quindi, delle opportunità commerciali in tutta la Città Metropolitana, è un vero peccato che Saronno non possa trarne vantaggio.

Pensiamo che Saronno abbia poco o nulla in comune con Varese: la storia, la geografia, l’economia, la cultura, la rete infrastrutturale, tutto ci dice che Saronno è parte di un’area di riferimento che è quella del Milanese. Milano è il nostro polo di riferimento e rinunciare ad aderire alla città metropolitana ha voluto dire rimanere fuori dallo sviluppo e dai finanziamenti infrastrutturali europei di cui Milano sta godendo: una scelta inspiegabile e non accettabile per noi che vogliamo una città viva, vivibile e al passo coi tempi.

Saronno può ancora entrare nella Città Metropolitana: sarà necessario presentare domanda alla Regione che avrà sei mesi per autorizzare un referendum territoriale, stabilendone modalità di attuazione e di verifica.

Obiettivo Saronno si impegnerà affinché l’ingresso nella Città Metropolitana diventi una realtà.

I dribbling della politica

Avete presente quelle persone che quando viene sottoposta una questione, deviano verso un altro argomento?

“C’è una famiglia indigente, che abita di fronte a casa mia.” Risposta: si però in Antartide i pinguini soffrono lo scioglimento dei ghiacci”. Se poi si sentono chiamate in causa, la proiezione verso un altro tema è immediata e acuita da un’acredine accusatoria. “Sei passato col semaforo rosso!” Riposta: “sì, però tu due anni fa hai messo la musica troppo alta!”. E questo sport in politica è molto frequente.

Il nostro sindaco è un maestro in quest’arte, sicuramente incoraggiato dalla condotta del suo capo affetto da selfie compulsivo. Le scuole crollano, la malasanità impera negli ospedali, le pensioni sono basse… la colpa è solo degli immigrati!

Se noi abbiamo come Obiettivo “Saronno”, la Lega ha come obiettivo il “nemico”. Appena viene fatta un’osservazione, non bisogna chiarire, argomentare, o al massimo difendersi. Bisogna subito attaccare e distrarre con un argomento che non c’entra nulla.

Ebbene, questa volta il nodo del contendere, da parte nostra, è che il sindaco dovrebbe fare più chiarezza sul tema sanità e Ospedale di Saronno. La risposta data dal primo cittadino ovviamente non c’entra nulla e ci porta a un paio di vicende di più di un anno fa. Qui l’attacco è ancora più subdolo, perché rivolto a solo due dei membri del direttivo, secondo una vecchia logica del “divide et impera” che vorrebbe indebolire la macchina, aggredendo un singolo ingranaggio. Noi non ci spaventiamo nel chiarire quegli avvenimenti, che invece ci fanno andare fieri dei nostri concittadini.

Luca Amadio venne nominato presidente del DUC (distretto urbano del commercio) per la sua pluriennale esperienza nel settore. Raccolse un’eredità molto misera, con pochissimi iscritti e una cassa vuota. Ma, senza percepire alcun compenso, diede vitalità e impulso alle iniziative, rilanciando eventi nella nostra città e creando consensi. Chi non ricorda con favore la “notte bianca“ del 2018 con il claim “IoAmoSaronno”?

Curiosamente il primo a essere contento del successo di queste iniziative e del gruppo che si era creato fu inizialmente proprio il sindaco Fagioli. Ma per una delle leggi perverse della politica, il DUC, che aveva assunto una dimensione più strutturata commisurabile a un’azienda, evidentemente stava diventando una realtà scomoda. Il presidente venne esautorato e la Lega si trovò su un piatto d’argento un’entità bella e pronta a cui attribuite tutte le inefficienze o le brutture della città fra cui lo “Sluminacchio”. Ancora una volta si cerca qualcuno a cui dare colpe che spesso sono proprie. Peccato che il DUC non ci fosse durante la peste bubbonica, altrimenti quel covo di untorelli sarebbe stato un ottimo capro espiatorio per il diffondersi del morbo a Saronno.

L’altro attacco va a Novella Ciceroni, rea di essere stata per alcuni mesi una componente del consiglio di amministrazione della casa di riposo Gianetti, presso la Cassina Ferrara. Il ruolo era quello di interfaccia fra la Fondazione e il Comune che ne detiene una partecipazione. Una funzione puramente da portavoce, visto che Casa Gianetti ha dei gestori in gamba che sanno benissimo amministrare da soli la struttura. Un “ministro senza portafoglio”, insomma, che non percepiva reddito, in mezzo a tanti leghisti di istituti comunali che guadagnano profumatamente.

Novella e Luca, due persone del nostro direttivo in politica per passione, in mezzo a tanti altri che lo sono per interesse. Evidentemente proprio per questo davano fastidio. Dovevano essere spostati e il ricordo del loro operato deve essere denigrato a imperitura memoria per evitare che diano ancora fastidio.

Bene, signor sindaco, noi abbiamo dato una risposta alla Sua replica inopportuna.

Sicuramente non sarà soddisfatto e continuerà a tirare fuori l’argomento ogni qualvolta sentirà una domanda scomoda. Siamo pronti anche a un dibattimento pubblico, se se la sente di essere aperto al confronto. Ora però tocca a Lei darci una risposta. Dopo aver dribblato le domande, si trova davanti alla porta. Sappia che quella porta è la Sua e se usa ancora lo stesso metodo dello scarto degli avversari, rischia un autogol.

Rimetta la palla correttamente in gioco e ci dica, signor Fagioli, con l’Ospedale, come la mettiamo?

Il direttivo di Obiettivo Saronno

Novella Ciceroni

Cristiana Dho

Lorella Moiso

Sara Roccabruna

Luca Amadio

Contro il fatalismo della vecchia guardia

Rispondiamo all’assessore Paolo Strano, il quale ci ha chiamato in causa in un articolo sulla Prealpina, dove si parla di commercio, proprio l’ambito da cui la lista Obiettivo Saronno è partita con una convention, per discutere il rilancio della nostra città.

Dalle Sue parole, assessore, intravediamo una spiacevole sensazione di ineluttabilità per il declino subìto dagli esercizi della nostra zona. Siamo consapevoli che l’e-commerce sia un’alternativa allettante, e che i centri commerciali, in particolar modo quello di Arese, rappresentino una concorrenza potente. Ma riteniamo che arrendersi a questi nuovi modelli di business sia sbagliato!

Un secolo fa al mercato di Saronno c’era il magnano, che metteva un rabattìn sulle pentole in rame che avevano un buco; c’era il fironàtt che vendeva i filoni di castagne, c’erano anche l’anciolàtt, il molitta e il siriasee. Tutti mestieri scomparsi ovunque. Ma non per questo il commercio in città è morto. Si è rinnovato!

Ed è quello che vogliamo noi! Andare incontro al cambiamento per assicurare la continuità della libera impresa sul nostro territorio! La nostre proposte sono tante, e tante altre sono state raccolte incontrando i commercianti nella convention del 24 Ottobre in Corso Italia.

Dalle Sue parole nell’intervista, dottor Strano, vediamo inoltre che dà poco credito proprio a una di quelle su cui noi contiamo di più: l’istituzione di un ufficio bandi strettamente legato a uno sportello che vorremmo dedicato al commercio.

Ebbene, signor assessore, questo modello di finanziamento e di investimento, è completamente diverso dal DUC, che ha un’altra funzione. E farebbe molto di più di quanto sinora raccolto dall’attuale amministrazione in tema bandi, ovvero, come citato nell’articolo sulla Prealpina, la realizzazione dei due disegni relativi a stadio e ciclo-metropolitana.

Noi parliamo di un processo strutturato e virtuoso adottato da tante Aziende e Istituti di Ricerca, ma anche da istituzioni pubbliche come Scuole, Università e Comuni, i quali riescono a sovvenzionare centinaia di progetti all’anno. Più del 70% dei finanziamenti per la crescita, il rinnovamento e l’innovazione proviene da entità private, come la Fondazione Cariplo, o istituzioni nazionali e internazionali, come la Comunità Europea.

Noi vogliamo un municipio che non si limiti a segnalare le opportunità, ma le approfondisca, le coltivi e accompagni i beneficiari dei bandi alla fruizione dei medesimi.

A Saronno non girano più le carrozze coi cavalli e quindi sono scomparsi i maniscalchi, le case non si riscaldano più con la legna e perciò gli spazzacamini rimangono solo nella fantasia dei film di Mary Poppins, ma non per la scomparsa di questi mestieri la Saronno che si rimbocca le maniche ha mai pensato di rassegnarsi.

La aspettiamo per parlarne di persona alla nostra prossima convention aperta alla cittadinanza, che si svolgerà il 28 Novembre ed avrà come protagonisti i giovani. Siamo sicuri che nei loro occhi vedremo la volontà, la forza e la determinazione di cambiare e di sognare un futuro insieme per la nostra città!

MENO TARI SI PUO’

«…e io pago!» così diceva il Barone Antonio Peletti interpretato da Totò nel film “47 morto che parla”.

Non c’è dubbio che dopo l’addio all’IMU sulla prima casa nel 2016, la TARI rappresenti oggi una delle imposte più odiate dai contribuenti italiani per almeno due motivi:

  1. in molte città il servizio di gestione della spazzatura, così lautamente pagato dai cittadini, funziona male, e in questo senso l’allarmante caso di Roma, rappresenta purtroppo un esempio lampante;
  2. molti contribuenti si sono ormai convinti che la TARI non rappresenti una tassa sull’immondizia, quanto piuttosto una sorta di patrimoniale con cui i Comuni finanziano le proprie attività, visti i pesanti tagli ai trasferimenti dallo Stato centrale agli enti locali, con cui hanno dovuto fare i conti in questi anni.

FACCIAMO UN PASSO INDIETRO

Perché la tassa sui rifiuti è aumentata in molti comuni dal 1° di Luglio del 2015?

Milioni di contribuenti si sono ritrovati a fare i conti con aumenti della TARI, la nuova tassa sulla spazzatura che dopo la Legge di Stabilità 2014, è diventata la terza componente della IUC (l’Imposta Unica Comunale), insieme all’IMU che è l’Imposta Municipale Unica e alla TASI (Tassa sui Costi Indivisibili del Comune).

In un passaggio della nuova legge si fa menzione di tutti i crediti che le amministrazioni locali vanterebbero in relazione alle vecchie tasse sull’immondizia, ossia TIA e TARES. Ebbene, i crediti in questione che non sono più esigibili, non sono semplicemente annullati, ma vengono recuperati attraverso la nuova TARI.

Un principio questo che in molti casi, ha portato a inevitabili aumenti della tassazione a livello locale.

Riferendosi ai dati del 2018 l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva aveva sottolineato che in Italia la media della TARI versata dagli italiani, è stata di circa 302 euro per una famiglia di 3 persone che vive in una casa di 100 metri quadrati, ma questo significa che la stessa famiglia in Trentino ha sborsato 188 euro, e in Campania 422 euro in un anno. E proprio il calcolo della Tari è uno dei temi più dibattuti perché la discrezionalità locale della quota dovuta, determina enormi disparità. La Tari applica aliquote più alte anche per le seconde case una politica molto redditizia nei comuni turistici, dove ci sono molte seconde case ed i proprietari non votano.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A SARONNO

Di seguito alcuni estratti di articoli sul tema raccolta differenziata:

Da LA PREALPINA del 1 Agosto 2018

“La differenziata vola”

Separato correttamente l’80 per cento dei rifiuti. L’assessore all’Ambiente Guaglianone: «Grazie, cittadini»

Da IL SARONNO del 1 Agosto 2018

Raccolta differenziata all’80%

Assessore all’Ambiente Guaglianone: “Risultato davvero importante, il metodo di raccolta differenziata è entrato nel vivere quotidiano dei saronnesi che ringrazio per l’impegno e l’applicazione”.

Da Varesenews  8 Agosto 2019

Attivo il nuovo
servizio di igiene urbana

Il primo di agosto è iniziato il nuovo servizio di igiene urbana aggiudicato ad Amsa ed Econord

Il nuovo appalto è in linea e in continuità con il precedente con un importo di aggiudicazione di circa 3 milioni di euro all’anno per una durata di 5 anni che non andrà ad incidere sull’aliquota della TARI.

Queste parole potrebbero risultare incoraggianti visto che fino a quest’anno, Il paradosso è stato che anche se conclamato il virtuosismo nel buon espletamento della raccolta differenziata, la TARI a Saronno non è mai diminuita, anzi quella relativa al 2019 è aumentata dell’8.05% in più, rispetto allo scorso anno. Un rialzo che appare del tutto ingiustificato a fronte di un servizio di raccolta e smaltimento che negli ultimi anni è rimasto sostanzialmente invariato!

Da LA PREALPINA dell’8 Agosto 2018

RIFIUTI E PIATTAFORMA SOTTO CONTROLLO

Guardie al punto raccolta. Al via il nuovo appalto con Econord

….L’impegno dell’Amministrazione del sindaco Alessandro Fagioli è poi stato quello di mantenere invariate le abitudini dei saronnesi per quanto riguarda i giorni di raccolta e le zone.

Il Sindaco Fagioli dice: “Tra gli aspetti più significativi, sui quali abbiamo voluto puntare vorrei sottolineare l’entrata in servizio di guardie giurate per ridurre i problemi che in questi anni si sono verificati nel centro raccolta – in questo modo abbiamo inteso andare incontro alle esigenze dei concittadini….”

Il cittadino ha il “diritto” e non “l’esigenza” (quasi fosse una richiesta non legittima) di recarsi alla piattaforma ecologica in tutta sicurezza e libertà senza dover sottostare a forme di estorsione come era ormai consuetudine.

LA TARI E’ INIQUA E ANDREBBE CAMBIATA

Uno studio della Banca d’Italia sostiene che l’imposta penalizza i più poveri e rappresenta una sorta di “patrimoniale occulta”.

A confermare in particolare questa impressione, ovvero quella di una TARI che funge in realtà da patrimoniale occulta, arriva un autorevolissimo studio della Banca d’Italia, secondo gli esperti di Palazzo Koch infatti, i criteri attuali con cui è calcolata la tassa sui rifiuti la rendono non equa. Lo studio di Bankitalia sottolinea l’importanza della tassa per le finanze degli enti locali che assicura un gettito di 10 miliardi (il 60% del quale a carico delle famiglie) e pari a un quinto delle entrate comunali. Si tratta, tra l’altro, dell’unico tributo sulla prima casa dopo l’abolizione dell’IMU nel 2016. La TARI è molto lontana dalla logica della benefit taxation, essendo legata alla dimensione dell’abitazione e a quella del nucleo familiare.

Il problema sta nel fatto che il DPR 158/1999 è quasi tutto strutturato sulla base di “presunzioni”.

Viene presunta la “quantità” di rifiuti che ogni tipologia di utenza conferirà al servizio pubblico (ma questo potrebbe superarsi con la “pesatura” del rifiuto complessivo), è presunta la “qualità” dei rifiuti per ogni tipologia di utenza, anzi la stessa “qualità” viene, tutto sommato, uniformata per tutte le utenze, in quanto l’unico parametro preso in esame nelle tabelle contenute nel medesimo DPR è esclusivamente il parametro della quantità.

Con una “tariffa puntuale” solo due parametri dovrebbero contare, la quantità dei rifiuti conferiti e la loro composizione merceologica,  (che ha un’importanza determinante), in quanto per ciascuna tipologia di rifiuto, esistono tecnologie differenti per il loro trattamento finale, con costi (alle volte ricavi) differenti, senza quindi alcuna parametrizzazione di superfici.

I comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico hanno la facoltà di applicare, in luogo della TARI, una tariffa avente natura di corrispettivo.

Concludiamo con altri due estratti di articoli dove, in due comuni appartenenti alla stessa regione e con lo stesso numero di abitanti,  Saronno e Lissone, siano state fatte scelte  diametralmente opposte per quanto concerne la gestione di questa tassa:

Da IL SARONNO del 28 Dicembre 2018

Aumento Tari, Fagioli:

“Finchè la questione settentrionale non viene risolta continueremo a pagare le inefficienze dello Stato”. In questo articolo il Sindaco se la prende con Di Maio che non vuol costruire inceneritori e che quindi essendo saturi, chi ha in gestione gli impianti può permettersi di alzare le tariffe.

Comunicato Stampa (Marzo 2019) Città di Lissone (40.787 abitanti)

Il Consiglio Comunale di Lissone nel febbraio scorso, ha approvato il piano finanziario per la determinazione dei coefficienti di calcolo e delle tariffe della tassa sui rifiuti (TARI). La riduzione della tariffa è superiore del 3% per le utenze non domestiche per andare incontro alle attività commerciali, mentre rimane invariata per quelle domestiche. Il mantenimento dell’aliquota per le utenze domestiche è per gran parte “merito” proprio dei cittadini lissonesi: con l’incremento della raccolta differenziata giunta al 78%, si è così potuto contenere l’incremento dei costi legati allo smaltimento del rifiuto indifferenziato.

L’adeguamento della TARI sarà uno dei temi nel programma di Obiettivo Saronno quale indispensabile strumento per un percorso verso la città intelligente. E’ un argomento di grande rilevanza che rientra sicuramente in una sfera di azioni molto ampia, che dovranno essere pianificate e sperimentate. La differenziata non rappresenta il fine ma una fase che se ben realizzata, non può prescindere dal riciclo dei materiali. Il riutilizzo dei rifiuti da raccolta differenziata e da differenziamento industriale non è conveniente solo dal punto di vista dell’inquinamento, ma anche da quello economico. Avremo occasione di parlarne in modo più approfondito.

Siamo forti di questa convinzione: “le soluzioni dei problemi non devono avere bandiere politiche”.

COMMERCIO, ANIMA DELLA CITTA’

Il Commercio, anima della città !

Questo famoso detto ancor più si addice a Saronno, il cui famoso mercato appartiene alle sue consolidate tradizioni, trovando le sue radici nel lontano Medioevo e superando largamente come notorietà i confini della Lombardia. Il sentimento commerciale saronnese nel corso dei secoli riesce a catturare sempre più interesse; nascono nel finire dell’800 le prime importanti industrie e dal 1960 ha vita uno sviluppo demografico e commerciale esponenziale. Negli ultimi anni la domanda, linfa vitale delle diverse attività commerciali saronnesi, sembra essersi in parte rivolta verso i centri di grande distribuzione e i canali mediatici di compravendita, senza che alcuno intuisse, studiasse e trovasse soluzioni adeguate per arginare un fenomeno di tendenza naturale.

Crediamo che la motivazione di ciò non sia da ritrovarsi in qualsivoglia sfumatura personalistica o di interesse, bensì semplicemente nell’incapacità di cogliere le tendenze di cambiamento, rimanendo arroccati su tradizioni e abitudini che non rispecchiano i tempi e i modi attuali. Il peccato originale è però da collegare alla mancanza di comunicazione e condivisione con i protagonisti, ovvero i commercianti nella loro totalità, che avrebbero avuto il diritto di essere quantomeno ascoltati in merito a decisioni di governance amministrativa.

Abbiamo avuto modo di conoscere persone straordinarie, che investono il loro patrimonio, le loro capacità, il loro tempo , i loro progetti, i loro sogni, la loro VITA per la propria attività e solo per questo meritano ascolto e rispetto. La stessa Saronno ha bisogno di un commercio cittadino prospero e fiorente che onori la storia con dinamicità ed efficienza rivolte al futuro.

Il nostro obiettivo è di convogliare il settore commercio nella visione più ampia di una Saronno resiliente e smart, dove i rendimenti si raggiungono grazie all’immagine della città in toto, ovvero grazie alla sua vitalità e vivibilità, con la conseguenza naturale di attrarre nuovi investimenti.

Se ragioniamo di centro storico, per esempio, vorremmo parlare realmente di un mercato all’aperto, dove poter tranquillamente trascorrere le proprie ore di svago, passeggiando fra le diverse realtà commerciali, senza essere preoccupati della scadenza oraria del parcheggio o dell’ora tarda, ancora oggi sintomo di insicurezza. Se riflettiamo al di fuori del centro città, vorremmo comunicare di una valida alternativa commerciale che possa essere all’altezza di soddisfare ogni singola esigenza di potenziali clienti.

Per raggiungere quanto desiderato è necessario semplicemente lavorare con determinazione e competenza, poiché è l’unico segreto che conosciamo e che fa ottenere con rettitudine i risultati prefissati; il tutto in maniera trasparente e condivisa con gli operatori di settore. Questo è il nostro modo di vivere il sociale, questo è il nostro modo di fare politica, questo è il nostro modo di operare sul campo. Crediamo fermamente che il nostro compito sia di mettersi a disposizione dell’intera comunità, in totale apertura, lasciando le stanze “secrete” ad altri.

La nostra forza si rispecchia nelle nobili e fiere vetrine delle attività commerciali che ogni mattina si presentano alla città come un teatro all’aperto, raccontando di esperienze e vite vissute, e che Saronno merita di avere sempre più numerose e signorili.  E dunque, con fermezza e determinazione, siamo pronti a farci carico di un Progetto che condurrà il commercio cittadino ad ottenere le soddisfazioni professionali ed economiche che merita.

VIVA il Commercio, anima della città !

Obiettivo Saronno vuole continuare a svolgere il proprio ruolo di “Osservatori della Città” ed essere vicini ai cittadini, ascoltarli e dare loro voce attraverso i mezzi a nostra disposizione. Iscriviti alla nostra newsletter, sarà l’occasione per rimanere informato sulle nostre iniziative. Entra nel sito www.obiettivosaronno.it e sotto il titolo NEWSLETTER basterà inserire un’anagrafica light per iscriversi.