Oltre 2 milioni di euro per il nido Candia e la materna Collodi, Ciceroni spiega gli interventi

La comunicazione del Miur è arrivata in piena estate ed è stata accolta con grande soddisfazione dall’Amministrazione saronnese: il Ministero ha assegnato al Comune di Saronno finanziamenti per oltre 2 milioni e 300mila euro al fine di mettere in sicurezza due scuole per l’infanzia del territorio.

Il bando risale allo scorso marzo e riguardava per l’appunto la progettazione di interventi di riqualificazione e/o rifacimento complessivo di edifici per l’infanzia (scuole materne, nidi o centri per l’infanzia). Gli uffici hanno lavorato per la presentazione, entro il mese di maggio scorso, di due progetti importanti, ovvero quelli relativi alla scuola dell’infanzia Collodi e all’asilo nido Candia, entrambi collocati nel quartiere Prealpi.

“In tutta la Regione Lombardia – commenta il Sindaco Augusto Airoldi – sono stati finanziati una decina di progetti per la scuola dell’infanzia e poco più di venti per i nidi: è la dimostrazione di come Saronno sia pronta e veloce nella preparazione di progetti validi che vengono ammessi al finanziamento. Ecco perché siamo fiduciosi per le prossime sfide che affronteremo in tal senso, quando cioè dovremo intercettare importanti fondi europeiper la ripresa. Nello specifico, i progetti riguardano manutenzioni scolastiche, un tema a cui teniamo particolarmente per la sicurezza delle famiglie dei bambini che quotidianamente vengono ospitati dagli edifici stessi”.

Per quanto riguarda gli interventi, in entrambi i plessi sono previsti lavori di rifacimento del cappotto esterno, di messa a norma totale degli impianti, di sostituzione dei serramenti: alla Candia sarà rifatta anche la copertura. “La nostra Amministrazione concorrerà alle spese per queste riqualificazioni con una cifra complessiva di 130mila euro – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Novella Ciceroni – E’ chiaro che la capacità di aver intercettato questi fondi dal Ministero, precisamente 1.235mila euro per la scuola dell’infanzia e 1.185mila euro per il nido, ci permette di realizzare opere per noi importanti con esborsi contenuti a carico della collettività”.

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